· Team di Ingegneria Rumtoo · Guide all'Acquisto · 5 min di lettura
Come separare silicone e gomma dal macinato plastico
Procedura operativa per rimuovere silicone, gomma ed elastomeri dal macinato plastico: preparazione, preselezione per densità, separazione per attrito, recupero e verifica di un residuo inferiore al 2%.
Quando la contaminazione da gomma o silicone riduce il valore del macinato plastico, la soluzione non consiste normalmente in una sola macchina, ma in una sequenza di lavorazioni ben controllata. I contaminanti elastici si comportano in modo diverso dalle plastiche rigide. Occorre quindi preparare un’alimentazione uniforme, rimuovere ciò che può essere separato per densità e realizzare il taglio finale sfruttando proprietà davvero distintive: elasticità e attrito superficiale.
Per approfondire le differenze tra i materiali e capire perché la sola densità non è sufficiente, consulta la guida su silicone, gomma e plastica. Di seguito trovi la procedura pratica per l’impianto.
Fase 1 — Identificare esattamente cosa rimuovere
Prima di scegliere l’attrezzatura, definisci tre caratteristiche del flusso:
- Polimero di base: ABS, PS, PP, PE, PC o PVC. È il materiale da recuperare pulito.
- Tipo di contaminante: silicone, gomma vulcanizzata come EPDM, NBR o SBR, gomma naturale oppure espanso. Elasticità e attrito cambiano da un materiale all’altro.
- Livello di contaminazione: stima la percentuale di gomma o silicone e il residuo massimo accettato dall’acquirente o dal compoundatore, spesso inferiore al 2%.
Preleva un campione rappresentativo di peso noto, separa manualmente i contaminanti visibili e pesali. La percentuale ottenuta aiuta a decidere se serve una fase dedicata e costituisce il riferimento per il controllo finale.
Fase 2 — Preparare correttamente l’alimentazione
La separazione è stabile solo con scaglie pulite, asciutte e di dimensione uniforme. Una preparazione incompleta è la causa più comune di prestazioni insufficienti.
- Ridurre a una pezzatura costante. Triturare e granulare il materiale fino a ottenere una frazione regolare. Dimensioni molto diverse disturbano ogni selezione successiva.
- Lavare il materiale sporco. Oli, polvere, adesivi ed etichette mascherano le proprietà utilizzate dalla selezione.
- Asciugare a fondo. L’umidità superficiale riduce la differenza di attrito tra gomma e plastica.
- Depolverare e vagliare. Le polveri ricoprono le superfici di lavoro e creano ponti tra le particelle.
In uscita servono scaglie asciutte, vagliate e concentrate in un intervallo dimensionale ristretto.
Fase 3 — Preselezionare per densità i flussi complessi
Se il flusso contiene più resine, utilizza prima una vasca di separazione per galleggiamento. È un metodo economico per dividere le principali famiglie: PP e PE galleggiano, mentre PET e PVC affondano.
Le aspettative devono però essere corrette: la separazione per densità non elimina il silicone né la maggior parte delle gomme. Le loro densità si sovrappongono a quelle di plastiche comuni come ABS, PS e PET, quindi possono seguire la resina da pulire. La vasca semplifica il flusso, ma non sostituisce la fase di rimozione della gomma. Dopo il trattamento a umido, asciuga nuovamente il materiale.
Fase 4 — Separare con attrito ed elasticità
La rimozione vera e propria avviene con un separatore silicone-gomma. La macchina sfrutta le due proprietà che distinguono in modo affidabile un elastomero da una plastica rigida: elasticità e attrito superficiale.
Le scaglie asciutte vengono distribuite in uno strato sottile su un piano con mandrini rotanti. La plastica rigida, dura e a basso attrito, scivola verso lo scarico pulito. Silicone e gomma fanno maggiore presa sulla superficie in movimento e vengono trasferiti verso uno scarico ricco di elastomeri.
Per trovare la regolazione corretta:
- Alimentare uno strato sottile e uniforme. Un monostrato offre una precisione superiore rispetto a un cumulo.
- Regolare velocità dei mandrini e inclinazione del piano, poi campionare entrambi gli scarichi.
- Bilanciare purezza e resa. Ridurre il residuo senza perdere troppo materiale valido nello scarto.
- Registrare e bloccare i parametri una volta raggiunta la specifica.
Con materiale pulito e asciutto, una taratura adeguata può portare il residuo di gomma sotto circa il 2%, soglia che spesso distingue un macinato monomateriale valorizzabile da uno scarto misto di basso valore.
Fase 5 — Recuperare la plastica buona dallo scarto
La frazione ricca di gomma contiene ancora scaglie rigide trascinate durante il primo passaggio. Ripassa questo scarto nel separatore. Il secondo passaggio recupera buona parte della plastica senza allentare il taglio principale, aumenta la resa complessiva e concentra maggiormente la gomma nello scarto finale.
Fase 6 — Verificare prima della spedizione
Non dare per scontato che il punto di separazione rimanga stabile. Preleva un campione dall’uscita pulita, separa manualmente i contaminanti da un peso noto e calcola il residuo reale. Confrontalo con la specifica del cliente. Se non è conforme, ripeti la regolazione della fase 4. Esegui un nuovo controllo quando cambiano lotto, umidità o tipo di elastomero.
Errori comuni
- Selezionare scaglie umide o polverose. La differenza di attrito si riduce e il taglio perde precisione.
- Aspettarsi che la vasca densimetrica rimuova la gomma. Le densità si sovrappongono; la vasca è solo una preselezione.
- Alimentare il piano con un cumulo. Le particelle non vengono esposte singolarmente alla superficie di separazione.
- Impostare un taglio troppo aggressivo. Si perde plastica buona. È preferibile un taglio controllato con recupero dello scarto al secondo passaggio.
- Saltare il controllo finale. Un nuovo lotto o una diversa umidità possono spostare il punto di separazione.
In sintesi
La sequenza affidabile consiste nel caratterizzare il flusso, produrre scaglie pulite e asciutte, ridurre la complessità mediante densità, rimuovere gli elastomeri con attrito ed elasticità, recuperare la plastica dallo scarto e verificare il risultato con un campionamento. La densità divide le grandi famiglie di resine; l’attrito rimuove i contaminanti elastici che la densità non distingue.
Inviaci un campione rappresentativo. Possiamo provarlo su un separatore silicone-gomma, misurare il residuo raggiungibile e dimensionare la fase di linea sulla base di un risultato verificato.
- separatore silicone gomma
- rimozione della gomma
- purezza del macinato plastico
- linea di riciclo
- separazione degli elastomeri



